Acquedotto Romano di Fontanavecchia

Sotto il ponte da cui si accede all’attuale contrada di Fontanavecchia, una grande fontana forniva l’acqua agli abitanti della zona.

La fontana era già vecchia quando i primi abitanti vi si insediarono: onde, il nome di Fontanavecchia che diedero al loro agglomerato di case.

Nei pressi della Chiesa di S. Maria di Costantinopoli è visibile l’ingresso di un acquedotto ipogeo risalente intorno al III sec. A.C., ancora oggi percorribile per una lunghezza di circa 1160 metri, quantunque sia in disuso.

Dalla zona orientale della contrada, sulla strada per San Lorenzello, l’acquedotto raggiungeva il centro di Faicchio dopo più di 1 km di percorso sotterraneo.

Era utilizzato sia per dissetare la popolazione, sia che per l’irrigazione (numerose vasche di contenimento sono ancora visibili nella zona); le bocche di Respirazione, ancora oggi aperte, sono poste a circa 40 metri di distanza l’una dall’altra.

L’acquedotto, unico esempio tra quelli dell’epoca ancora oggi funzionante, denota l’importanza della zona come centro abitato di età preromana.

Ultimo aggiornamento

16 Febbraio 2023, 16:48

Skip to content